I Doni della morte in italiano - 1: Il titolo

Di Ilaria • 27 aprile 2008 • Categorie: Doni della Morte, In primo piano

Con colpevole ritardo, inizio ad aggiornare online i Lucchetti, come vi avevo promesso.

Al via l’aggiornamento di Lucchetti babbani e medaglioni magici

Nei prossimi tempi troverete su questo sito alcuni appunti in ordine sparso, osservazioni sulla traduzione di alcune parole, nomi o dialoghi che compaiono nel settimo libro. Sapete infatti che i Lucchetti sono usciti a novembre dell’anno scorso, cioè due mesi prima che vedesse (finalmente!) la luce l’edizione Salani del settimo libro. Lucchetti babbani è quindi un libro assolutamente spoiler-free, e l’idea era quella di aggiornarlo in un secondo momento, dapprima qui sul mio sito e poi magari con una seconda edizione del libro a stampa.

Quindi non aspettatevi, da questa rubrica, una trattazione coerente. Aspettatevi invece i miei appunti di lettura, conditi con osservazioni interessanti che ho trovato sui vari forum dove i fan, in questi mesi, hanno discusso le scelte della Salani.

Doni o reliquie?

In questa prima puntata partiamo, naturalmente, dal titolo del romanzo. Come ricorderete, quando fu annunciato il titolo inglese, qualche mese prima dell’uscita, tutti quanti corremmo a sfogliare i dizionari per capire cosa fossero questi benedetti “Hallows“. E quando dico tutti, intendo anche gli inglesi e gli americani. Il termine è raro, desueto, e poteva voler dire “oggetti sacri”, “santuari”, “reliquie” o addirittura riferirsi a persone ammantate di una qualche santità o sacralità. In pratica, nessuno ci capiva niente.

Qualche tempo dopo, la Rowling, consapevole della difficoltà di tradurre nelle altre lingue il titolo “Deathly Hallows”, ha deciso di fornire un titolo alternativo su cui le case editrici estere potessero basarsi: il titolo era Harry Potter and the Relics of Death, cioè, alla lettera, “Harry Potter e le Reliquie della Morte”.

Quando poi l’editore francese Gallimard ha reso noto che in quella lingua il titolo sarebbe stato Harry Potter et les Reliques de la Mort, a noi italiani è parso scontato che la Salani avrebbe scelto “Reliquie della Morte”.

E invece no. Il titolo definitivo scelto dalla Salani, quello poi stampato sulla copertina del libro che è uscito a gennaio, è Harry Potter e i doni della morte. In molti hanno criticato questa scelta, sostenendo che “doni” è parola banale, che non rende affatto il carattere di mistero e sacralità di cui è intriso il termine “hallows”.

La mia opinione? E’ un peccato che si sia perso quel carattere di mistero, ma secondo me la Salani ha fatto la scelta giusta. Sia in relazione al significato che il termine assume nella trama del libro, sia più in generale per quanto attiene al campo semantico del termine “reliquia”.

E’ un peccato che si sia perso quel carattere di mistero, ma secondo me la Salani ha fatto la scelta giusta.

Quando infatti leggiamo la storia dei tre fratelli, capiamo che la Morte non lascia loro delle “reliquie” di se stessa, bensì offre loro dei regali, dei doni appunto.

Inoltre, il termine “reliquia” ha, nella nostra lingua, una connotazione decisamente religiosa, e in particolare cattolica – nel protestantesimo, e nell’anglicanesimo, non esiste il culto delle reliquie dei santi che è invece tipico della Chiesa di Roma. A me pare, dalla lettura del libro, che quell’accezione sia poco coerente con il brano dei tre fratelli. Certo, in altri punti del libro la Rowling richiama tematiche bibliche o addirittura cita testualmente brani del Vangelo; ma non qui.

Sarebbe stato possibile trovare un compromesso, una parola più rara di “doni” e più vicina al concetto di “hallows”? E che fosse priva di quelle connotazioni religiose? A me non è venuto in mente nulla in questi mesi. Per vari motivi avrei scartato “regali” (banale quanto “doni”) e “pegni” (un pegno è qualcosa che dai per poi riaverlo indietro).

Ricapitolando

“Doni” è la traduzione più affine al senso della parola nel contesto della trama. Non vedo alternative. “Reliquie” sarebbe stato molto più fuorviante, perché questi oggetti non hanno nulla di religioso. L’unico potenziale problema è che “doni” è un termine troppo comune, non ha la ricercatezza e la vetustà di un “hallows” (anziché “gifts”). Ma siccome l’italiano dispone di un vocabolario pari alla metà di quello inglese, trovare un sinonimo di “doni” abbastanza arcaico non era facile: a me non ne è venuto in mente nessuno.

E voi? come avreste tradotto “deathly hallows”?

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19 Commenti »

  1. [...] l’occasione, ho dato avvio alla famosa rubrica dedicata alla traduzione di Harry Potter e i Doni della Morte. Con cadenza del tutto irregolare, posterò qualche commento su alcuni punti critici della [...]

  2. [...] che dopo una twitterata ho comperato da Feltrinelli, continua a mettere il sale sulle ferite ancora fresche. Mi riferisco alla traduzione del 7° volume della saga e in questo caso particolare al titolo: a [...]

  3. [...] che dopo una twitterata ho comperato da Feltrinelli, continua a mettere il sale sulle ferite ancora fresche. Mi riferisco alla traduzione del 7° volume della saga e in questo caso particolare al titolo: a [...]

  4. Concordo con te nel ritenere la traduzione “doni” più adatta allo scopo di “reliquie”.
    Ai tempi in cui era stato comunicato il titolo avevo abbozzato un “i cimelii della morte”.
    Il “cimelio” in quanto oggetto antico e prezioso, appartenuto ad un eroe o comunque
    a un personaggio particolarmente importante, anche ‘divino’ se vogliamo, mi sembrava
    funzionare bene perchè non perdeva quell’aura ‘mitica’ e ’sacra’ che ha “hallows”.
    Un “cimelio” poi può essere conquistato o donato e viene in genere conservato con
    particolare cura, gelosamente. Lo trovavo un termine abbastanza desueto, ma non banale.
    Complimenti per il libro ^^
    Chiara

  5. Davvero una bella idea, “cimeli della morte”. Mi piace!

    A noi traduttori, ma anche a chi lavora nelle case editrici, capita spesso di lasciarsi sfuggire la parola perfetta per tradurre un certo termine straniero. Quando trascorri due, tre mesi su un libro perdi la freschezza mentale necessaria per trovare una via d’uscita da un vicolo cieco in cui ti sei cacciato. Invece poi arriva una mente fresca - quella di una fan, in questo caso - e trova la parola o il giro di frase perfetto. Anche per questo penso che la Salani avrebbe fatto bene a coinvolgere di più i fan nel processo editoriale.

  6. Credo che la parola mi sia venuta in mente subito solo perchè per studi sono abituata a incespicare in termini desueti e a tradurre quelle che sono superficialmente etichettate come “lingue morte”. A mio modesto parere una lingua non è mai davvero ‘morta’, per lo meno non lo è fino a quando ti apre le porte che ti danno accesso ad una cultura - pur antica e non più operante in modo attivo - che però è in grado di dire qualcosa su se stessa o sul mondo che ti circonda.
    Ciao
    Chiara

  7. Sì anche a me piace Cimeli, e per molto tempo sono stato affascinato anche dal titolo portoghese ‘i Talismani della Morte’ che però fa troppo Indiana Jones.
    I Doni della Morte riesce ad essere ambiguo perchè fa pensare alla maturità portata da un lutto (sì lo so è una teoria abbastanza campata in aria) mentre i Regali sarebbe stato qualcosa di criminale.

  8. Ma anche i ‘Premi della Morte’, o i Trofei, sarebbe stato carino.

  9. Poco dopo l’uscita del libro, visti i tempi tecnici della Salani, non proprio contenuti, un gruppo di appassionati resero una traduzione amatoriale di più che discreta fattura (preciso che le traduzioni non ufficiali in italiano furono due, una delle quali pessima, ma non è di questa che stò parlando).

    La traduzione che questo gruppo di traduttori fece del titolo fu “Harry Potter e i cimeli della morte”.

    Cimeli è, a mio avviso, il termine più corretto, di gran lunga meglio di doni, mentre il termine reliquie è assolutamente fuori luogo.

    Un sorriso.

  10. Effettivamente è una parola leggermente desueta, di tono abbastanza alto, per cui andrebbe benissimo. Soltanto, non ti sembra che con “cimelio” si perda completamente l’idea di dono? Un cimelio è un oggetto che apparteneva a una persona, ma non che la persona stessa ha volontariamente lasciato a qualcun altro prima di morire. Almeno, a me non fa pensare a quello.

    (Oh, non sono defunta eh, anzi ho altri articoli pronti da postare. A breve riprendiamo la rubrica, e in generale resuscitiamo questo povero sito.)

  11. E’ vero, su questo hai perfettamente ragione: la definizione di cimelio di per sé non implica una donazione, ma nulla vieta che un cimelio possa essere lasciato in dono a qualcun’altro.
    Per lo più, nell’immaginario collettivo, il cimelio viene associato ad un oggetto che si tramanda all’interno della stessa famiglia, o cerchia di persone - da ciò l’espressione “cimelio di famiglia” - e nel libro, mi pare che i “doni” della morte, bacchetta a parte, vengano tramandati, per così dire, da padre in figlio - un esempio è il mantello dell’invisibilità, che Harry eredita dal padre -.
    Nel contesto narrativo, dunque, il concetto di cimelio, avulso da qualsiasi riferimento sacro, calzerebbe a pennello con l’idea di ciò che i tre oggetti in questione vorrebbero essere: e ciò trova conferma nell’etimologia del termine “cimelio”, che deriva dal latino tardo cimeli-u(m), che è dal greco keimélion, ossia “oggetto prezioso”.
    Un sorriso.

  12. Trovo davvero interessante questa lettura… tanto… troppo!!! Aspetto davvero con ansia il seguito di questa rubrica!
    Complimenti ^_-

  13. Grazie grazie, ce la posso fare, ce la farò :P

  14. Ciao Ilaria! Complimenti per la rubrica!! Mi è piaciuta tanto… mi chiedevo quando pubblicherai il seguito?
    Spero presto!
    Grazie… Dan

  15. Ciao Ilaria, ho visto questo aggiornamento solo l’altro giorno e ho colto l’occasione per rispolverare ‘a freddo’ sulla Guida Harry Potter Livespace la discussione sulla traduzione. Ti ho mandato anche il nuovo link alla tua intervista per aggiornare la rassegna stampa, visto che la Guida Harry Potter di Supereva non esiste più ;)

  16. Sì grazie Marina, l’ho visto nei miei feed, aggiorno tutto prima possibile (compresa questa rubrica, ahimè; anche il blog è fermo da un mese, è proprio un periodaccio :( ) Grazie mille :D

  17. [...] Aggiornamento dei Lucchetti di Ilaria Katerinov Pubblicato il Dicembre 21, 2008 di hsara Con motivato ma imperdonabile ritardo, segnaliamo l’aggiornamento del saggio Lucchetti babbani e medaglioni magici che Ilaria Katerinov sta pubblicando sul suo sito personale. [...]

  18. [...] versione italiana dell’ultima parte della saga sono in corso e si possono trovare nel sito: http://www.ilariakaterinov.com/2008/04/27/i-doni-della-morte-in-italiano-1-il-titolo/ Ma prima di arrivare al dessert, sarebbe il caso di aver consumato tutto il lauto pasto cucinato [...]

  19. Ormai è storia trapassata, comunque avrei preso in considerazione un Harry Potter e i Lasciti della Morte.

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